Accettare la solitudine

Sbilanciare

Nelle opprimenti condizioni di vita che pesano su di noi, le persone non domandano lucidità, domandano un oppio qualunque; e questo, grosso modo, in tutti gli ambienti sociali.

Se non si vuole rinunciare a pensare, bisogna accettare la solitudine.

Quanto a me, non ho altra speranza che quella di incontrare qua e là, di tanto in tanto, un essere umano, solo come me, che da parte sua si ostini a riflettere, a cui io possa dare e presso cui io possa trovare un po’ di comprensione.

Fino a nuovo ordine simili incontri restano possibili — prova ne è il fatto che ci scriviamo — ed è una fortuna straordinaria, di cui dobbiamo essere riconoscenti al destino.

Chissà se, uno di questi giorni, un regime “totalitario” riuscirà per un lasso di tempo a sopprimere quasi del tutto la possibilità materiale di tali incontri?

(Simone Weil – 14 aprile 1936)

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