Nella Resistenza


Nella Resistenza c’erano i comunisti.

Nella Resistenza c’erano i socialisti.

Nella Resistenza c’erano i democristiani.

Nella Resistenza c’erano gli anarchici.

Nella Resistenza c’erano i repubblicani.

Nella Resistenza c’era la destra liberale.

Nella Resistenza c’erano i monarchici.

Nella Resistenza NON c’erano i fascisti. SOLO loro NON c’erano, perché stavano dall’altra parte con il governo fantoccio di Salò e il giuramento delle SS italiane ad Adolf Hitler:

“Davanti a Dio presto questo giuramento: che nella lotta per la mia Patria italiana contro i suoi nemici, sarò in maniera assoluta obbediente ad ADOLF HITLER, comandante dell’Esercito Tedesco e quale valoroso soldato sarò pronto in ogni momento a dare la vita per questo giuramento”

Non partecipare alla festa di Liberazione perché è un “derby tra comunisti e fascisti”, è una menzogna palese.

Una menzogna storica enorme.

Esattamente come chi si nasconde ogni 25 aprile per motivi simili, recita la stessa menzogna.

Non è mai stato un “derby tra comunisti e fascisti”, ma uno scontro durissimo tra fascisti e tutti gli altri.

I primi a difendere la dittatura con tanto di giuramento al führer.

Tutti gli altri dall’altra parte con le proprie differenze.

Non esiste una staccionata invisibile su cui posizionarsi il 25 aprile.

La Storia ci impone una scelta.

Con o contro i fascisti.

Festeggiare insieme la Liberazione è evidenziare quanto la neutralità sia storicamente ridicola.

È una festa in cui chiediamo TUTTI GLI ALTRI di diventare “partigiani” per “un giorno” contro il nemico comune.

Il nemico di sempre.

Il nemico delle oltre 400 stragi di vecchi, donne e bambini.

Anche quest’anno sarà così.

Anzi, anche più netto sarà il solco tra i fascisti e TUTTI GLI ALTRI.

Buon 25 aprile


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