Esistono ancora?

Esistono ancora delle persone che si mettono la mascherina per rispetto delle regole ma che non diranno mai “ormai è un’abitudine”?

Esistono ancora delle persone che ascoltano i telegiornali, ma che non prendono tutto per oro colato?

Esistono ancora delle persone che si pongono costantemente delle domande e non urlano arroganti convinzioni di gregge?

Esistono ancora delle persone che non si sono dimenticate di tutte le malattie extra Covid e, che per colpa di una gestione scellerata, lottano per far sopravvivere i propri cari?

Esistono ancora delle persone che sono realmente consapevoli sia del valore della vita sia di quello della morte e che non hanno affidato alla scienza l’illusione dell’immortalità?

Esistono ancora delle persone per le quali “morire con Covid” o “morire per Covid” fa la differenza?

Esistono ancora delle persone che sanno ragionare con la propria mente e riconoscono nei numeri l’inviolabile verità?

Esistono ancora delle persone che comprendono che se il numero di tamponi il 23 marzo era 17.000 e il 9 ottobre è 128. 000 ed il numero di nuovi positivi è lo stesso (anzi a ottobre è di 331 in meno) le percentuali di positivi sui tamponi sono molto diverse 28% a marzo e 3,5% a ottobre e di conseguenza molto diversa è l’emergenza?

Esistono ancora persone che sanno capire la differenza tra “positivo” e “malato”?

Esistono ancora delle persone che si domandano perché da marzo ad oggi non è stato fatto nulla per migliorare i servizi ospedalieri per i “malati”?

Esistono ancora delle persone che non capiscono perché solo per questa malattia è vietato ammalarsi e tanto meno morire quando lo Stato ti vende le sigarette o non fa nulla per la Terra dei Fuochi e per i cittadini di Taranto?

Esistono ancora delle persone che non si ancorano a proclami menzogneri e valutano i fatti nella loro più sacrale obiettività?

Esistono ancora delle persone che rispettano il pensiero di ognuno e non criticano, con supponente arroganza, chi abbraccia il dubbio e non il dogma?

Esistono ancora delle persone che sanno che non è la mascherina a limitare la libertà bensì, lo è, il clima di immorale terrore e la devastante decontestualizzazione?

Tra negazionisti e terrorizzati, esistono ancora gli equilibrati, gli equilibristi che cercano di tornare al loro cuore e conciliare ragioni emozioni e sentimenti?